Tutore legale

tutore legale

Con la sentenza che dichiara l’interdizione viene disposta la nomina di un Tutore legale che rappresenta legalmente l’interdetto e provvede alla gestione del patrimonio. Il Tutore può compiere atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione.

Gli effetti dell’interdizione decorrono dal momento della pubblicazione della sentenza che viene comunicata all’ufficiale dello stato civile per essere annotata a margine dell’atto di nascita. Con la sentenza di interdizione (o previamente con la nomina di un tutore provvisorio in corso di causa) la gestione del patrimonio dell’interdetto e gli atti relativi ad esso sono affidati al tutore legale, che si sostituisce, per così dire, alla persona incapace.

Il tutore  può:
1. compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione (cioè quegli atti che tendono unicamente a gestire un complesso patrimoniale senza intaccarne la consistenza) necessari alla vita quotidiana dell’interdetto;
2. compiere gli atti di straordinaria amministrazione (ad esempio vendita o acquisto di beni immobili o di beni mobili di valore, accettazione di eredità ecc.) solo previa autorizzazione del Giudice Tutelare o del Tribunale.
Il tutore deve, inoltre, tenere la contabilità della sua amministrazione e renderne conto annualmente al Giudice Tutelare.

L’incarico del Tutore non può essere conferito per un periodo maggiore di dieci anni. Questo fa eccezione se si tratta del coniuge, della persona convivente, degli ascendenti e dei discendenti.

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