Interdetto

interdetto

L’interdetto non può compiere nessun atto che abbia una rilevanza giuridica senza l’assistenza del Tutore fatta eccezione per quelli necessari a soddisfare le esigenze della vita quotidiana in rapporto alle proprie capacità intellettive.

Il Tribunale, peraltro, con la sentenza che pronuncia l’interdizione o con provvedimento separato, può autorizzare l’interdetto a compiere alcuni atti di ordinaria amministrazione autonomamente o con l’assistenza del tutore.

L’interdizione preclude:

    • il matrimonio,
    • il riconoscimento di figli nati fuori del matrimonio,
    • la possibilità di fare testamento.

Qualora venissero meno i presupposti che hanno condotto all’interdizione, essa può essere revocata in qualsiasi momento con sentenza del tribunale su istanza del coniuge, del convivente, dei parenti entro il quarto grado, degli affini entro il secondo grado, del tutore, del pubblico ministero.

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