Amministrazione di sostegno

Amministrazione di sostegno

L’amministrazione di sostegno è uno strumento giuridico di protezione della persona finalizzato a tutelare, con la minore limitazione possibile, chiunque si trovi in condizioni di particolare difficoltà e ridotta capacità di autonomia.

La figura di riferimento del procedimento di amministrazione di sostegno è il Giudice Tutelare, il quale è competente ad esaminare il ricorso, ad istruire il procedimento e ad emettere il provvedimento di accoglimento o di rigetto del ricorso stesso. Il Giudice Tutelare ha altresì il compito di vigilare sul buon andamento dell’amministrazione di sostegno, autorizzando l’amministratore a compiere specifici atti e al deposito della relazione sull’andamento dell’amministrazione stessa. Il ricorso per richiedere l’amministrazione va presentato nella cancelleria del Tribunale del luogo in cui il beneficiando ha la residenza o il domicilio. Inoltre il ricorso deve contenere tutte le informazioni che riguardano il beneficiario. Soprattutto, la descrizione delle condizioni psico-fisiche dello stesso.

Il Giudice Tutelare gode di ampi poteri nell’ambito del procedimento:

  • può decidere di convocare il ricorrente.
  • Ascoltare la persona cui il procedimento si riferisce (recandosi, eventualmente, presso il luogo in cui si trova).
  • Può sentire i familiari e i responsabili dei servizi sanitari coinvolti nella cura della persona, nonché il Pubblico Ministero.

Entro 60 giorni dalla data di presentazione del ricorso il Giudice nomina, con decreto motivato immediatamente esecutivo, un amministratore di sostegno. Questo può essere sia la persona indicata nel ricorso, sia un’altra persona.

PER RIMANERE AGGIORNATO SUGLI EVENTI DELL’ASSOCIAZIONE SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FB 

 

Commenti chiusi

Leggi anche

Beneficiari dell’amministrazione di sostegno

I beneficiari dell’amministrazione di sostegno pur conservando la capacità di agire …